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Balestrino |
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| Nell'epoca feudale furono signori
della valle di Balestrino prima i Bava, che ebbero il loro
rustico-castello sulle pendici della rocca Curaira, poi i Marchesi del
Carretto i quali innalzarono intorno alla metà del '500 il primo nucleo
del castello che esiste tutt'oggi. Il turrito maniero fu teatro nel XVI secolo di una congiura che vide protagonisti gli stessi Balestrinesi, foraggiati da figli illegittimi del marchese, ed il feudatario stesso. Il cruento evento ebbe come risultato l'assassinio di Pirro II e l'incendio del castello; in seguito a ciò, l'erede del marchesato, ripreso il potere, istituì nuove leggi, un tribunale su cui ancora oggi svetta il "Pilone", simbolo di potere dei Signori e strumento di tortura dei condannati; dopo quei fatti, toponimi come "Pian delle Forche" sono ancora oggi ricordati ed in uso. |
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Il Borgo |
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| Sotto il dominio dei Del Carretto,
Balestrino, capitale di vasti feudi, si arricchì di mulini, frantoi,
fornaci da calce e saponificio; la Chiesa plebana di Sant'Andrea, eretta
al centro del Borgo, sostituì quella San Giorgio Campestre, restaurata
in epoca recente, nella quale troneggiano meravigliosi affreschi del XIV
secolo. Per parecchi secoli il marchesato rimase un'isola indipendente
entro il territorio della Repubblica di Genova, Stato con il quale i
feudatari, vassalli peraltro dei Savoia, avevano convenzioni per quanto
concerneva la moneta e la giustizia. Per un certo periodo nel castello funzionò persino una piccola tipografia che stampò statuti e convenzioni per diverse comunità. Alla fine del XVIII secolo, durante l'occupazione francese, Balestrino fu teatro di drammatici eventi. Nell'imminenza della Battaglia di Loano (1795) attorno al Castello si svolsero aspri combattimenti ed il paese fu oggetto di una sanguinosa rappresaglia che costò molte vittime alla popolazione. Dopo il periodo napoleonico, l'ex feudo seguì le sorti del resto della Liguria, prima con l'annessione al Piemonte, quindi al Regno d'Italia. |
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Il Santuario |
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Il Monte Croce, una cima di 756 m., che diventa ben conosciuta a partire
dal 5 ottobre 1949, da quando cioè la Madonna, secondo la testimonianza
di Caterina Richero, allora fanciulla di 9 anni, avrebbe scelto quel
luogo per apparirle. Le apparizioni, secondo la testimonianza della stessa Caterina, sarebbero poi state 138. Alcune sul Monte Croce, altre a Bergalla, frazione di Balestrino, due ad Albenga. Il 5 ottobre 1971, Caterina raccolse queste parole: "Questa è l'ultima volta che vengo in mezzo a voi. Verrò un'altra volta solo per te, ma la data ti resta sconosciuta". Il 5 novembre 1986 la bella Signora, avvolta di luce, le apparve, come ella sostiene, in casa. Erano trascorsi 15 anni di struggente attesa, splendidamente ripagata! Fino al 1971 vere folle hanno invaso
Balestrino. In seguito l'afflusso dei pellegrini ha subito un forte
rallentamento per varie vicissitudini. |
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