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Laigueglia |
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Laigueglia, penultimo paese all’estremo ponente della provincia di
Savona, una volta borgo marinaro dove i residenti si occupavano
principalmente di pesca, è oggi una località turistica nota per la sua
spiaggia, per la sua tranquillità di piccolo centro e per i suoi
suggestivi scorci. Dal litorale al centro storico alla collina, la
cittadina ha sempre offerto ai turisti un panorama variegato e la
possibilità di affrontare una giornata al mare, lo shopping nel
caratteristico caruggio, una passeggiata nel verde o nella frazione
collinare di Colla Micheri senza grossi spostamenti. E’ situata, come Alassio, nella ‘Baia del sole’, tratto di costa riparato e famoso per il binomio sole-mare tra Capo Mele (a ovest) e Capo Santa Croce (a est). Da Laigueglia, Alassio può essere raggiunta facilmente a piedi percorrendo il lungomare (di circa 2 chilometri) parallelo alla via Aurelia. Il ‘cuore’ di Laigueglia, ricca di storia e di tradizioni, è la zona litoranea tra il Bastione di difesa ed il molo, poetico scorcio che comprende alle sue spalle la mastodontica e bellissima chiesa parrocchiale di San Matteo. La vita quotidiana si svolge nel centro storico, dove si trova anche la zona commerciale, tra le caratteristiche piazzette ed i carruggi che portano al mare o all’Aurelia. Seppur piccola Laigueglia vanta un discreto numero di strutture ricettive ed attrezzati stabilimenti balneari con la possibilità di praticare numerosi sport all’aria aperta. In collina dispone anche di un campo sportivo. La gastronomia locale, con piatti a base di pesce e cibi della cucina mediterranea, è ricca anche grazie alla consistente presenza di locali (ristoranti e pizzerie), alcuni di richiamo. La manifestazione più importante, longeva e conosciuta a livello nazionale ed internazionale è il “Trofeo Laigueglia”, gara ciclistica alla quale partecipano i campioni delle due ruote, che apre la stagione delle corse e si svolge ogni anno a febbraio. |
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Cenni Storici |
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| Il nome di Laigueglia, secondo gli storici, trae le sue
origini dal nome di una ‘statio’ romana (un posto di guardia sulla via
consolare per Ventimiglia e le Gallie), chiamata ‘Aquilia’, da cui
sarebbe derivato ‘La Aquilia’, ‘Laiquilia’, ‘La Aiguellia’ ed infine
Laigueglia. L’aquila che figurava sulle insegne portate dalle legioni romane in transito è finita poi sullo stemma del comune. Nel Trecento la città era diventata catalana ed i residenti avevano imparato a destreggiarsi, grazie ai nuovi arrivati, nella pesca del corallo.Via via il borgo, che ha sempre legato la sua sopravvivenza ed il suo benessere al mare, ha preso consistenza godendo di larghe autonomie, a partire dal XV secolo, sotto la Repubblica di Genova. Viene raggiunto tra il XV ed il XVI secolo il periodo di maggior fulgore per Laigueglia anche se la ricchezza attira i pirati turchi e barbareschi che la saccheggiarono. Tra il 1754 ed il 1783 venne realizzata la maestosa chiesa di San Matteo che ospita preziose opere. Il l4 febbraio del 1814 sostò a Laigueglia (pernottando in palazzo Semeria) Papa Pio VII, in viaggio da Avignone e Roma. Sino alla fine del 1800 Laigueglia possedette una consistente flotta per commerciare nell’alto Mediterraneo. Con l’avvento dei bastimenti a vapore i commerci però subirono una crisi irreversibile. Solo dopo la seconda guerra mondiale l’avvio in grande stile dell’attività turistica ha risollevato la cittadina ai piedi di Capo Mele che ora è un rinomato centro, ricco di fascino nel mantenere molte delle caratteristiche che lo legano al passato. |
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Da Vedere |
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La magnifica chiesa parrocchiale di San Matteo è l’opera più
interessante ed imponente visitabile a Laigueglia e rimane uno dei
capolavori religiosi del tardo barocco ligure. Per secoli rimase sotto
il potere della madre chiesa di Andora, poi ottenne l’indipendenza come
parrocchia nel 1531. L’edificio originario era più piccolo di quello attuale, ma tra il 1715 ed il 1723 fu allargato con la trasformazione in pianta ottagonale del corpo centrale della chiesa. Tra il 1954 ed il 1781 furono aggiunte altre parti, un nuovo presbiterio e le due torri campanarie, che differiscono leggermente in altezza, le ultime ad essere ultimate. La chiesa assunse l’attuale forma a croce. Alla fine del diciottesimo secolo le pareti interne furono decorate con stucchi e sulla volta a cupola venne realizzato l’affresco “La gloria di San Matteo”, che viene attribuito a Tommaso Carrega (1739-1821). A completare le opere esistenti e ad arricchire il patrimonio artistico della chiesa di Laigueglia, nel 1804, furono portati, dalla chiesa di San Domenico a Genova, altari, marmi e quadri. E’ del 1846 la decorazione a stucco della facciata. Tra le altre opere degne di nota ci sono la pala della “Assunta”, dipinta dal pittore genovese Bernardo Strozzi (1581-1644), e il dipinto “Pentecoste”, capolavoro di Castellino Castello (Genova 1578-1649). Il quadro di “Sant’Erasmo” è invece opera di Domenico Piola (1627-1703) o di un suo allievo. Ci sono ancora, sempre di scuola genovese e del ‘600, il “Battesimo di Gesù” e la “Crocifissione”. Annesso alla chiesa parrocchiale, come una specie di prolungamento a levante della struttura, si trova l’oratorio di Santa Maria Maddalena, a pianta rettangolare, che venne costruito tra il 1616 ed il 1634, nello stesso luogo dove sorgeva nel XVI secolo la sede di una Confraternita dei Disciplinanti (da ‘disciplina’ una specie di frusta che veniva usata per flagellarsi). Tra le opere che si possono ammirare all’interno ci sono una pala di Domenico Piola del 1676 che raffigura la “Maddalena penitente” assistita dagli angeli, la statua del Cristo morto, che viene battuta all’asta e portata in processione il venerdì santo assieme ai ‘misteri’, 14 tavole con dipinti i simboli della passione di Gesù, ed un altro dipinto (purtroppo deteriorato) con la Vergine affiancata da San Pietro e Sant’Antonio Abate. Esiste inoltre un grande crocefisso del secolo XVII con ornamenti d’argento alle estremità dei bracci, due file di panconi laterali (XVII secolo) ed una cantoria (XVIII secolo) lignei. La chiesetta dell’Immacolata Concezione, qualche centinaia di metri a levante della parrocchia, al di sopra della linea ferroviaria- è stata invece fatta costruire nel 1661 da Giulio Cesare Preve ed è stata parzialmente ristrutturata di recente. Su un muro esterno della cappella è ancora visibile una preghiera in versi del poeta savonese Gabriello Chiabrera (1552-1638): “in mare irato, in subita procella, invoco te nostra benigna stella”. In questa cappella sono custoditi numerosi ex voto di naviganti e pescatori laiguegliesi che si recavano a pregare nell’ex santuario prima di affrontare un viaggio per mare. La più misteriosa e suggestiva cappella è quella della cosiddetta “Madonna delle penne” o “dello scoglio”, che si trova sulle rocce di Capo Mele, sopraelevata rispetto all’Aurelia e poco accessibile. Si dice sia stata costruita, non dopo il XVI secolo, durante il periodo di permanenza a Laigueglia dei catalani. Fu trovata infatti una piccola statua di marmo della Madonna con l’iscrizione catalana “Nuestra señora de la peña” che corrisponde a “Nostra signora dello scoglio”. Anche qui si trovano quadretti ex voto di marinai per grazia ricevuta. Costruito nel XVI secolo a levante della cittadina come baluardo di difesa dagli attacchi via mare, il torrione di difesa, detto anche “Bastione del Cavallo” (a lato) e a pianta circolare, è uno dei simboli di Laigueglia. E’ senz’altro l’edificio più antico (in origine ne esistevano tre), eretto sulla riva del mare per proteggere il paese dalle scorrerie dei pirati turchi e barbareschi provenienti dalle coste africane del mediterraneo. In passato fu utilizzato anche come carcere e lazzaretto per i malati in quarantena. Il “Palazzo Semeria” o “Del Barone” (appartenuto ai Semeria, grandi armatori di Laigueglia, e poi comprato dai Chiappa), che si trova a metà di via Dante (il budello), ospitò per una notte papa Pio VII (il 14 febbraio 1814).Era partito da Avignone per Roma dopo che Napoleone, che l’aveva tenuto prigioniero a Fontainebleau, era stato sconfitto a Waterloo. Sempre in via Dante, nel suo tratto più a ponente, troviamo il monumentale palazzo Musso, che è stato residenza ed atélier dei pittori omonimi. Ex palazzo municipale cittadino in passato ha ospitato il “Museo ornitologico Musso” ed il piccolo “Teatro delle scale”. Lungo via Badarò incontriamo la maestosa villa con giardino dei Preve, ex dimora di armatori, detta anche la “Palazzina”, che reca sull’ingresso la scritta “Dulcis amor patriae”. E ancora, tra piazza Cavour e la passeggiata, affacciato sulla spiaggia, c’è l’ex “Palazzo rosso”, ora residence “Baia del sole”, in una camera del quale nel 1796 dormì una notte Napoleone durante la campagna d’Italia. |
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Lo "Sbarco dei Saraceni" e... |
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Uno spettacoli pirotecnico e coreografico con numerosi figuranti che
ricostruisce una battaglia tra gli abitanti del borgo a terra ed i
pirati in arrivo dal mare sta alla base della tradizionale rievocazione
storica dello “Sbarco dei saraceni” che si svolge ogni anno a Laigueglia
ad agosto. E’ questa la manifestazione più suggestiva, che si collega ad
un fatto storico risalente al 1546 quando Laigueglia fu attaccata dalle
galere del corsaro Dragut.
Tra gli appuntamenti legati alle festività religiose abbiamo la tradizionale processione del Signore morto, il Venerdì Santo e la festa di San Giovanni, con un suggestivo falò sul molo. A livello sportivo, a febbraio, in apertura della stagione ciclistica nazionale, si corre il “Trofeo Laigueglia”, che porta nella cittadina i campioni internazionali delle due ruote. L’appuntamento musicale più importante è il “Festival Jazz” di fine giugno. |
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